Stile Accademia 2009-2010

La sartoria italiana, patrimonio di valori, ribadisce con forza la centralità del "made in Italy" nel settore della moda internazionale. Occasione per riaffermare l'importanza di un comparto vitale non solo per l'intera economia italiana, ma anche per l'immagine del nostro Paese nel mondo è la tradizionale kermesse annuale "Stile Accademia" promossa dall'Accademia nazionale dei Sartori, storico organismo associativo che riunisce i maggiori rappresentanti della sartoria su misura. L'edizione 2009 ha avuto luogo sabato 25 aprile presso gli affollati saloni dell'hotel Parco dei Principi di Roma.

Di Rienzo con Vito Panetta. Sullo sfondo Katia Leonardi, Ana Saric e Giuliano QuarantaTra i padroni di casa, immancabile uno dei maggiori esponenti della sartoria internazionale, il molisano Sebastiano Di Rienzo, segretario generale della Federazione Mondiale dei Maestri Sarti e instancabile animatore dell'Accademia nonché membro d'onore del comitato scientifico dell'associazione "Forche Caudine".
La serata, che ha visto come al solito un'affluenza record di ospiti e la presenza di numerosi nomi noti del mondo dell'arte, dello spettacolo e del giornalismo, ha avuto per protagonista il fashion a tutto tondo. Sono sfilate le migliori collezioni messe a punto dai sarti più qualificati del "made in Italy".
Un momento della sfilataIn passerella il frutto dell'artigianato, cioè quell'alta capacità artistica sartoriale, mix mai banale di rigore e di creatività nonché spina dorsale della genialità nostrana. Nella collezione 2009 domina il classico, ma sempre attento all'evoluzione delle linee e dei volumi, capace di coniugare manualità e progettualità in una sintesi creativa che pone quale obiettivo l'eccellenza.
Tra i numerosi maestri sartori protagonisti della serata, oltre allo stesso Di Rienzo (atelier in via Sistina), il quale ha presentato, con i suoi modelli femminili, uno straordinario omaggio ai simboli monumentali di Roma (come testimoniano alcune delle nostre immagini), in particolare due abiti molto significativi, uno raffigurante la basilica di S. Pietro che vuole rappresentare la Cristianità, e l’altro che rappresenta il Colosseo, come simbolo della Laicità. L'abito raffigurante la Basilica di San PietroRicordiamo anche i romani Antonio & Luciano, Caraceni, Doriano, Salvatore Gulino, Rino Parisi, lo stesso presidente dell’Accademia Vito Panetta, Torello Curzi, e Mario Napolitano, Presidente della Federazione Mondiale de Maestri Sarti.
Nel corso delle sfilate, presentate da Paolo Notari, non sono mancati momenti di spettacolo e diverse premiazioni. Il concorso "Manichino d'oro" dedicato alla sartoria femminile, giunto alla quinta edizione, dove lo stesso Di Rienzo, è il Direttore Nazionale, che ha visto la partecipazione dei finalisti di tutte le regioni D’Italia. L'abito raffigurante il ColosseoLa vincitrice del concorso è stata Ana Saric friulana di Trieste, mentre per il consueto spazio dedicato agli Junior, hanno sfilato i giovani accademici, con età compresa tra i 20 ed i 40 anni, che i vertici di largo dei Lombardi intendono inserire nel proprio organico allo scopo di avviarli alla professione. Il maestro Giuseppe Schembari di Racusa ha ricevuto il riconoscimento "Vita di sarto" edizione 2009. Ha portato il saluto della Rai il giornalista Augusto Giordano. Ribadendo il grande evento del Congresso Mondiale dei Maestri Sarti, che si svolgerà dal giorno 1 al 7 Agosto prossimo in Austria a Salisburgo, che vede la partecipazione dei sarti, di tutti i Continenti.
"Siamo i depositari di un grande patrimonio non solo tecnico e professionale ma anche umano e culturale - sottolinea il maestro Di Rienzo. "Tradizione e formazione rappresentano i due punti fermi del nostro impegno quotidiano." La promozione del prezioso lavoro artigianale della sartoria su misura passa anche attraverso serate come questa".